La differenza tra NAV e quotazione di un fondo ETF

Il Net Asset Value, meglio conosciuto come NAV, è il valore del patrimonio netto, il cui significato non va sovrapposto a quello di ‘quotazione’.

Si proceda però con ordine. Il Net asset Value di un ETF è l’insieme dei titoli e della liquidità (e dell’accumulo di dividendi) in essere nelle casse di un fondo, al netto delle commissioni di gestione e dalle eventuali perdite non realizzate sugli Swap (nel caso la replica dell’ETF (http://www.trend-online.com/investire-etf.html) rispetto al benchmark sia di tipo sintetico). Esso, che nel caso dei fondi comuni di investimento viene calcolato una sola volta al giorno alla chiusura del mercato, necessita invece per gli Exchange Traded Funds di una misura intra-giornaliera che rifletta il livello di liquidità e liquidabilità delle quote del fondo.

Basandosi dunque sull’effettiva composizione patrimoniale, il NAV tiene conto, oltre che degli andamenti del mercato, della dinamica di distribuzione delle cedole e dei costi associati alla gestione effettiva.

Per quanto riguarda il prezzo dell’ETF, il valore della quotazione è invece specchio diretto della dinamica dei prezzi sul mercato (aggiornato ogni 15 secondi circa), che rappresentano un’indicazione approssimata e precaria della situazione del fondo in un determinato istante. Il prezzo dell’ETF, insomma, diversamente dal valore specifico del NAV, cambia in continuazione rispetto all’indicizzazione del suo benchmark quotato, che basa a sua volta il proprio valore sull’equilibrio tra domanda ed offerta.

L’interesse per il NAV

Perché è interessante allora l’analisi del NAV? Il Net Asset Value è utile a comprendere l’effettivo valore di sottoscrizione di una quota del fondo (ed il rimborso corrispondente alle quote già possedute), che aggiornato a livello intraday permette di mantenere il prezzo dell’ETF in linea col valore iscritto in portafoglio.

In termini di negoziazione, inoltre, i fondi Exchange Traded sono scambiati leggermente a premio o a sconto rispetto al NAV (con prezzo di mercato rispettivamente superiore o inferiore), che su frazioni temporali brevissime possono costituire ulteriori spunti per prese di profitto a vantaggio del venditore o del compratore (grazie al disallineamento dei market makers).

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